Fontana al Prato delle Streghe

©MARCELO VILLADA ORTIZ

Il prato delle streghe è una radura che si incontra lungo il percorso che attraversa il parco naturale delle Gole della Breggia, nella parte bassa della Valle di Muggio (Ticino, Svizzera), tra i comuni di Castel san Pietro, Balerna, Morbio Inferiore e Breggia. La superficie complessiva del parco è di 65 ettari. Il parco si articola attorno al letto del fiume Breggia che ha scavato nel tempo un profondo solco nello strato minerale. Il parco ospita oltre a vari edifici anche il Mulino del Ghitello, vestigia dell’attività estrattiva del Cementificio Saceba, oggi trasformato e riusato.

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Il paesaggio naturale è di grande rilievo soprattutto dal punto di vista geologico e paleontologico poiché si compone di rocce affiorate con una stratigrafia che copre un arco temporale che va dal Giurassico (205-142 milioni di anni) al Cretacico (142-93 milioni di anni).

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Lo strato geologico che contraddistingue il luogo denominato “Prato delle Streghe” è il “Rosso Ammonitico”, così detto per la presenza di fossili di ammoniti, molluschi cefalopodi marini estinti, caratterizzati da una conchiglia che si sviluppa in forma di spirale. La fontana è costruita con alcune delle pietre che compongono la sequenza geologica del parco: Calcare di Moltrasio e Maiolica Lombarda (biancone) per le pareti, Rosso Ammonitico per il fondo.

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Il disegno della fontana evoca una spirale e un pozzo, la pianta è un cerchio di 150 cm di diametro, le pareti in pietra hanno uno spessore di 40 cm, il cerchio interno misura 70 cm.I corsi delle pietre del muro del pozzo non sono posati in orizzontale, come nei muri tradizionali, ma giacciono su un piano di posa inclinato di 10°, a ricordare il paesaggio degli strati geologici che emergono dal suolo.

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Il muro del pozzo nasce da terra e ha un colmo a m dal suolo. All’interno della parete è posizionata la bocchetta per l’acqua e sulla testata del muro è posizionato il pulsante per azionare il getto d’acqua temporizzato. Il pulsante e composto da una campana di forma semisferica costruita battendo una lamiera su una forma in legno appositamente sagomata, la sua superficie non risulta liscia ma presenta un caratteristico aspetto “martellato”, piacevole al tatto.

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Le pareti della fontana sono di pietre dal colore grigio o bianco, il fondo è pavimentato con pietre rosse che rivelano la vividezza del loro colore, quando bagnate. L’acqua defluisce un po’ misteriosamente attraverso le fughe drenanti della pavimentazione.

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© ENRICO SASSI ARCHITETTO
© ENRICO SASSI ARCHITETTO

Fontana al Prato delle Streghe

Progetto

2017 – 2018

Fotografie

Marcelo Villada Ortiz

Scheda Tecnica

Committente: Fondazione Parco delle Gole della Breggia

Architetto: Enrico Sassi

Direzione Lavori: Enrico Sassi

Collaboratori: Jezebel Belinda Valentin

 

Ingegnere: Comal.ch

Scavo: Riva Costruzioni SA

Idraulico: Neoservice Sagl

Costruzione Fontana: LS Pavimentazioni SA

Fabbro: ES metalcostruzioni Sagl