Gardino Sensoriale Balerna

Il centro diurno terapeutico Pro Senectute di Balerna disponeva di un giardino che non era fruibile dai suoi ospiti, persone anziane affette da disturbi cognitivi, a causa della presenza di numerose barriere architettoniche. Il giardino, composto da due terrazzamenti posti a quote diverse, versava in stato di abbandono. I disturbi cognitivi alterano le capacità di orientamento spazio-temporale e le facoltà di riconoscimento di forme e colori; l’invecchiamento e le patologie ad esso collegate comportano una progressiva diminuzione dell’autonomia con la conseguente riduzione delle capacità motorie. Il progetto di uno spazio per persone affette da demenze o con problemi di deambulazione deve rispondere a esigenze specifiche. Il “Giardino Sensoriale” è un luogo dall’immagine riconoscibile e rassicurante nel quale sperimentare un senso di libertà e relax ed è contemporaneamente concepito per la realizzazione di un programma terapeutico di stimolazione sensoriale.

© MARCELO VILLADA ORTIZ

Si tratta di uno spazio aperto, ma ben delimitato e protetto, che si presenta come un giardino “normale”, accessibile, semplice e ordinato, nel quale è possibile sperimentare un senso di serenità e benessere per controbilanciare l’aggressività; lo spazio del giardino assume valenze terapeutiche. I luoghi chiusi tendono a generare stati d’ansia; il giardino permette agli ospiti di passeggiare in sicurezza e di soddisfare la compulsione al movimento (wandering), tipica di una fase della malattia di Alzheimer.

Il giardino del centro diurno terapeutico di Balerna è composto da due spazi con funzioni e aspetto caratteristici: il sistema delle rampe e il percorso ad anello. Il sistema rampepianerottoli che collega la quota dell’edificio con quella del giardino più a valle (dislivello di 3.20  m) è composto da rampe che hanno una larghezza di 1.50  m e sono lunghe 6  m, la loro pendenza è sempre inferiore al 6%,  così da permettere a una persona disabile di percorrerle anche se non accompagnata. Le rampe sono parallele al muro preesistente. La lunghezza totale del percorso pavimentato in legno è di 95  m. Il modulo di 1.50  m si ripete a scandire il ritmo del percorso. I corrimani sono in legno di robinia (robinia pseudoacacia), come le rampe, pavimentate da assi con scanalature antiscivolo.

© MARCELO VILLADA ORTIZ

La terza rampa del percorso è caratterizzata, nel suo lato a monte, da una sequenza di 14 tavoli in legno che compongono un giardino pensile di essenze aromatiche (lavanda, salvia, timo, menta, rosmarino, ecc.) lungo 21 m. Il bordo del tavolo serve da corrimano, i tavoli permettono anche agli ospiti in sedia a rotelle di avvicinarsi al verde e servono a stimolare la tattilità e l’olfatto. Alla fine della rampa con i tavoli aromatici si può sostare su una lunga panchina a doppio affaccio, da un lato si guarda il giardino sottostante, dall’altro una voliera, collocata sotto il pianerottolo della rampa precedente.

© MARCELO VILLADA ORTIZ

I parapetti delle rampe sono telai in metallo, con rete di protezione, tutto il metallo ha una finitura ossidato naturale (arrugginito). Gli arrivi delle rampe sono tematizzati e il percorso è scandito da aree di sosta arredate. Sono state costruite anche due aree con pavimentazione minerale: una ombreggiata, pavimentata con antiche lastre in granito, attrezzata con un tavolo e due panche in pietra; una pavimentata con cemento colorato in pasta per conferirgli un aspetto simile alla terra, sulla quale è collocata la scultura in bronzo “Il profilo del tempo” firmata da Salvador Dalì.

© MARCELO VILLADA ORTIZ

Nel terrazzamento più basso del giardino era presente un’antica pergola in ferro, che è stata mantenuta e restaurata. Il percorso ad anello del giardino sensoriale è un sentiero di 1.50  m di larghezza. Il suo asse maggiore misura 32.7  m, quello minore 8  m, la lunghezza del percorso è di 67  m. Lungo il cammino sono disposti punti di interesse  chiaramente riconoscibili: una piccola piazza pavimentata in legno con due panchine e una fontana ricavata da un antico blocco di marmo di Arzo, un albero (liqidambar stiraciflua) sotto il quale è costruita una seduta in legno che ne circonda il tronco, la pergola con diverse specie di piante rampicanti, aiuole con fiori dai colori vivi e fioriture in diversi periodi dell’anno. La pacciamatura attorno all’anello è in ghiaia grigia, grazie al contrasto cromatico il percorso, pavimentato in pietra artificiale dal colore rosso, è chiaramente visibile.

© MARCELO VILLADA ORTIZ

La vegetazione demarca i percorsi, le aree di sosta, e separa il giardino dallo spazio esterno. Le specie vegetali impiegate non sono urticanti, spinose, taglienti o velenose poiché spesso il malato mette in bocca ciò che trova. La recinzione del giardino, integrata nel verde, è ricoperta da gelsomino (jasminium) per conferire allo spazio un’immagine non coercitiva. L’acqua è una presenza importante, la fontana è disegnata per permettere agli ospiti di toccare l’acqua che è potabile e che, cadendo nella vasca, produce un suono piacevole e rilassante.

© MARCELO VILLADA ORTIZ
© MARCELO VILLADA ORTIZ
© MARCELO VILLADA ORTIZ
© MARCELO VILLADA ORTIZ
© MARCELO VILLADA ORTIZ
© MARCELO VILLADA ORTIZ
©ENRICO SASSI ARCHITETTO
©ENRICO SASSI ARCHITETTO
©ENRICO SASSI ARCHITETTO
©ENRICO SASSI ARCHITETTO

Gardino Sensoriale –
 Centro diurno terapeutico
Pro Senectute, Balerna

Progetto: 2012- 2014

Fotografie: Marcelo Villada

Gardino Sensoriale –
 Centro diurno terapeutico
Pro Senectute, Balerna

Architettura: Enrico Sassi architetto

Collaboratori: Irene Lucca, Roberta Blasi

Direzione Lavori: Enrico Sassi architetto

Promotore: Rotary Club Mendrisiotto

Committente: Pro Senectute Ticino e Moesano

Impresa di costruzione: Camponovo SA

Costruzione giardino: Olimpio Vidal

Costruzioni in legno: Eco 2000

Metalcostruzioni: Carlo Nessi

Centro professionale del verde, Mezzana: 
Mauro Poli docente conoscenze professionali
 e Renato Farenga direttore corsi interaziendali

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